Questo blog
Dopo qualche mese è finalmente possibile fare un piccolo bilancio di questo blog. Lo farò tracciando i principi guida di questo piccolo esperimento.
1. No ad analisi approfondite: prima di tutto perchè scrivere in modo approfondito implica scrivere molto, e ciò richiede molto tempo, per avere una qualità accettabile, col rischio di perdermi per strada. Invece voglio un diario in cui fare considerazioni, tracciare commenti, anche da rileggermi qualche tempo dopo. Poche pennellate, lasciando poi ad ognuno il tempo e la possibilità di costruirsi un proprio approfondimento.
2. Analogamente, ogni “post” (articolo) ha massimo 500 parole, con evidenziazioni e grassetti intelligenti. La concentrazione dei più cala dopo poche decine di righe: molti leggono i blog dal lavoro, con poco tempo a disposizione. Inutile tediare molti per essere minuziosi con pochi. Poche pennellate, appunto.
3. L’immagine: presa dal web, vuole trasmettere una sensazione, un’idea, una emozione, un pensiero inesprimibile col solo testo
4. Questo blog è per tutti, non per i soliti politicizzati di sinistra. L’”estremismo” di Lenin vi dice qualcosa?
5. Praticamente nessuna pubblicità presso amici, compagni, conoscenti per accrescere le visite. Le visite devono misurare l’interesse *reale* intorno a questo blog.
6. Il blog non presuppone, per ora, alcun progetto politico. Nulla esclude tuttavia che in futuro le cose possano cambiare.
Internet, 16 gennaio 2008

