In genere non mi entusiasmano gli articoli di fondo sui grandi quotidiani. Li trovo un po’ retorici nel loro voler esprimere a tutti i costi una sintesi, con frasi ben studiate ed arzigogolate, molto belle da leggersi ma che in fondo devono riempire una colonna o due, far vendere il giornale e magari farlo durare fino al pomeriggio.
Ma ogni tanto c’è qualche eccezione. Oggi è l’articolo di Michele Serra su La Repubblica.
Ne sottoscrivo sia lo stile, che l’acutezza, che la chiarezza. Il punto che coglie Serra con lucidità è che la cesura che fa la Gelmini (e la sua maggioranza, ed il blocco sociale alle sue spalle) non è solo verso una fetta importante del mondo del lavoro, ma a quarant’anni di evoluzione della scuola italiana; la destra vorrebbe – sai che novità! – riportarla ai tempi immediatamente postfascisti (il post è solo per educazione), quelli dove a scuola regnava l’ordine e semplici certezze. Quella scuola dove la maestra bacchettava gli studenti, dove gli studenti ubbidivano, tutti avevano il grembiulino, dove i professori erano temuti e venivano a scuola mica per prendersi uno stipendio ma per la missione di formare Giovani Italiani. Altro che “l’operaio che vuole il figlio dottore”.
Bravo Serra. Hai detto una cosa di sinistra. E proprio per questo stona col grigio che la circonda.
La domanda che mi pongo è questa: come mai esiste questo vuoto di dimensioni planetarie che impedisce nel Paese a milioni di persone di esprimere concetti così semplici e chiari? Sembra passata un’era rispetto a quando era ministro la Moratti e la scuola veniva bloccata a causa del tempo pieno, o ancora prima quando c’erano agli scioperi contro la riforma Berlinguer. Dove siete finiti tutti? Dove sono finiti i collettivi, le scuole occupate, i picchetti, le manifestazioni di ottobre, le autogestioni le assemblee permanenti, i coordinamenti, i comitati in difesa della scuola pubblica?
Dove siete spariti ora, che non è più in gioco una riforma o un concorso, ma l’essenza stessa della scuola pubblica in Italia, e con essa un’idea di società moderna civile e egualitaria?
Se ci siete, ma siete nascosti, anzi annichiliti dal berlusconismo imperante e dal veltronismo benpensante, magari vi potrebbe interessare che venerdi 17 ottobre c’è lo sciopero generale.

Pubblicato da anardur 
