Trauma da sconfitta

Il mio ultimo articolo ha suscitato diversi lunghi commenti. Occorre replicare.

Confermo quanto già scritto: si tratta di una sconfitta devastante, una sconfitta che ci tengo a ribadire strategica.

1) Si può perdere, si può anche essere fuori dal Parlamento. Tutte queste non sono sconfitte (nel senso generale del termine), ma sono soltanto diverse declinazioni di una difficoltà nella lotta politica, qualcosa che fa parte della lotta per l’alternativa. Ma nel momento in cui una parte decisiva dell’elettorato decide di votare per il presunto male minore, in quel momento ci mostra che in Italia non trova consenso la cultura dell’opposizione politica, e quindi anche l’idea dell’alternativa. Questo, per gli elettori, è l’unico dei mondi possibili. Per loro ha cessato di essere una promessa per l’alternativa.

2) Quel che è risultato evidente non è solo il fallimento della Sinistra Arcobaleno. Nel momento in cui si rinuncia anche formalmente ad una prospettiva di alternativa, crollano allora tutti gli argini finora alzati, si disorientano gli elettori, cade un patrimonio di lotta e rivendicazioni lungo un quindicennio. Oggi è morta una forza comunista di massa e radicata in ogni territorio del Paese, nelle fabbriche, dalle città al più piccolo paese di provincia. Questo processo dissolutorio, in corso da diversi anni, adesso ha raggiunto il punto di non ritorno.

3) Sono risultati fallimentari anche i due progetti di opposizione che si sono presentati. Complessivamente hanno raccolto 360 mila voti, una sciocchezza, meno dei partecipanti ad una manifestazione contro la guerra degli anni scorsi. La cosa più devastante è che questi due gruppi FESTEGGIANO. Cosa c’è da essere soddisfatti? Come si può parlare di risultato positivo? Solo una forza settaria, che non ha bisogno delle masse, oggi può festeggiare. La realtà è che non esistete, siete vacui, non avete una sede nemmeno nelle più grandi città, la vostra presenza sindacale si conta in qualche RSU qua e la. Siete due correnti di Rifondazione: e come tali vivete del riflesso del partito che avete lasciato, ed avete lo stesso “vulnus”.

Senza le masse, diceva Lenin, non è politica. Sono solo chiacchiere.

Tutti oggi, come ieri, e come domani, parlano di “ricomposizione”. Di ricostruzione di una forza comunista nel nostro Paese. E’ un argomento di moda. Ma per diventare realtà, per diventare qualcosa di concreto, occorre fare pulizia. Occorre ripensare ad una nuova teoria politica, basta con il movimentismo, l’operaismo, il marxismo-leninismo, il trotzkismo di maniera. Occorre ripensare tutto da capo.

Sinceramente non vedo nulla di tutto questo. Vedo appunto solo chiacchiere.

Comunque hanno ragione alcuni commenti. E’ solo illusorio sospendere le pubblicazioni. E’ molto più utile dire la propria anche pubblicamente.

Avanti!

10 Risposte a “Trauma da sconfitta”

  1. mario Dice:

    Be, inizia a pensare e facci sapere.

  2. anardur Dice:

    FarVI sapere? A chi?

  3. clark kent Dice:

    cos’è sta storia di sospendere le pubblicazioni????

  4. sparkaos Dice:

    “Oggi è morta una forza comunista di massa”

    ci sono

    “Questo, per gli elettori, è l’unico dei mondi possibili. ”

    fino a quando qualcuno non gliene fa immaginare un altro

  5. Tisbe Dice:

    Non mi pare che nessuna massa abbia mai scelto il comunismo. Il comunismo è stato sempre un pensiero di elite sposato dai poveri perché pensavano di ottenere qualche vantaggio… una volta trasformati gli italiani in persone “di emzzo” non credo che abbiano nulla da guadagnare con il comunismo: credono di essere liberi e felici, di poter scegliere e invece sono schiavi del consumismo

  6. diggered Dice:

    “E se nei vostri quartieri tutto è rimasto come ieri
    Senza le barricate, senza feriti, senza granate
    se avete preso per buone le verità della televisione
    anche se allora vi siete assolti, siete lo stesso coinvolti

    E se credete ora che tutto sia come prima
    Perché avete votato ancora la sicurezza, la disciplina
    Convinti di allontanare la paura di cambiare
    Verremo ancora alle vostre porte, e grideremo ancora più forte

    I comunisti hanno affrontato nella storia sconfitte ben più pesanti di quella che ci si presenta a noi adesso, situazioni molto più difficili di quelle che dovremo affrontare nei prossimi mesi…
    Pensiamo ai compagni durante la rivoluzione che dovevano affrontare i soldati dello zar, ai partigiani sulle montagne o anche solo agli operai che nel ‘44 nelle nostre fabbriche organizzarono una gloriosa settimana di scioperi pur senza avere alcun mezzo di comunicazione se non il passaparola e la stampa clandestina!!
    Tutti loro hanno lottato e dato anche la vita per il proprio futuro, per il futuro dei figli, per noi e ci hanno dimostrato più di una volta che anche quando ci sembra di essere più deboli, soli contro nemici che hanno in mano tutti i mezzi di comunicazione e di propaganda, lo stesso ce la possiamo fare!!
    Ma solo al costo di non arrendersi…
    GRIDARE ANCORA PIU’ FORTE

  7. Ugo Piermatteo Dice:

    Per quanto riguarda Sinistra Critica, nessuno festeggia. Fatto è che il risultato è andato più in la delle speranza (si, essere pessimisti talvolta vuole solo dire essere realisti ) e 360.000 voti per due forze a sinistra della sinistra arcobaleno, non sono pochi. anche perchè sono circa un terzo dei voti presi dalla suddetta se si deve stare solo ai freddi numeri. In realtà credo che la situazione sia più complessa. In ogni caso come questo blog sperava di essere un punto di aggegazione, così sinistra critica spera di poter essere un punto di incontr, senza avere la pretesa di avere sempre ragione o di tacciare chi non la pensa alla stessa maniara di traditori. Coraggio compagni, la strada è lunga e in salita , ma “scarpe rotte e pur bisogna andare”
    Ugo

  8. anardur Dice:

    Purtroppo sul sito di Sinistra Critica, come anche nel tuo commento, ho letto soddisfazione. Invece penso che 170 mila, (e 360 mila voti totali) siano una sciocchezza. Per due fondamentali ragioni:
    1) Sinistra Critica e PCL non hanno intercettato da sinistra una insoddisfazione nei confronti di rifondazione, ma anzi la gran parte del voto perso dal Prc è finito altrove (astensione? PD? Lega???).
    2) Il risultato del PCL era del tutto prevedibile, in quanto si fonda sostanzialmente sulla discreta visibilità televisiva di Ferrando, vista l’inconsistenza organizzativa del suo partito. Se Sinistra Critica prende di meno, vuol dire che in Italia conta molto di più la visibilità mediatica che la presenza nei territori. Con tutte le conseguenze di ciò.

  9. Serpico Dice:

    http://img369.imageshack.us/img369/4831/compagnasmall33462imgbg1.jpg

    teniamo duro… ;)

  10. Melissa Dice:

    Sempre per quel che riguarda il risultato di Sinistra Critica….
    dopo neanche tre mesi dalla nascita davvero qualcuno si aspettava un risultato
    migliore di questo? Nessuno doveva farsi illusioni!Tanti nemmeno hanno fatto in tempo a sapere che esistiamo… La strada è molto lunga e dura, nulla viene regalato,
    bisognerà sudare per avere il famigerato radicamento sul territorio! e non ci sono scorciatoie! Siamo tutti sotto le macerie, nessuno esulta, ma almeno abbiamo cominciato a scavare

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