Una sconfitta devastante
Nessun parlamentare non dico comunista, ma nemmeno di sinistra. Una vittoria schiacciante delle destre. I voti alla Sinistra Arcobaleno sono inferiori ai voti della sola Rifondazione, nel 2006. Non ci si può nemmeno nascondere dietro una grande astensione, perchè non c’è stata. Non si può nemmeno accusare la legge elettorale per quanto iniqua.
Nessuna delle sinistre di alternativa all’Arcobaleno prende nemmeno l’1%, anche se sommate insieme ci sarebbero potute riuscire. Ma cambia poco: il fallimento della Sinistra Arcobaleno non coincide con voti a sinistra nè con astensione, ma con voti per Veltroni, comunque ampiamente insufficiente. Oggi si sono visti i risultati di 15 anni di politiche sempre più centriste, e della mancanza di costruzione di una sinistra che sapesse risorgere da un bilancio sul 900.
Le destre sono così forti, oggi, che ci aspettano 5 anni in cui avremo una trasformazione devastante del Paese, dalle riforme istituzionali a quelle del lavoro. Solo che all’opposizione non ci sarà una sinistra presente anche in Parlamento oltre che nel Paese.
Una sconfitta - più di qualsiasi altra - per le classi lavoratrici, per gli immigrati e per le giovani generazioni di questo Paese.
Questo blog ha fatto talvolta analisi errate (per esempio sulle due destre, invece ora vincenti), ma aldilà di questo prende atto dell’assenza di un progetto a sinistra. Non solo: prende atto del fallimento -almeno, allo stato attuale- del blog come veicolo ed espressione di una sensibilità politica, di una visione della società, di una proposta per l’alternativa.
Per questo per ora questo blog sospende le sue pubblicazioni, nella speranza di individuare altri mezzi e strumenti di azione politica.


Aprile 14, 2008 alle 11:12 pm
Le tue conclusioni finali mi trovano d’accordo
Il mio blog se rimarrà sarà solo per ricerche di tipo teorico.
Ti abbraccio e tu auguro ogni bene.
Pensatoio
Aprile 15, 2008 alle 12:12 am
Sono sotto shock. Non so che dire
Aprile 15, 2008 alle 12:45 pm
Non sono per nulla d’accordo sulla decisione di sospendere le pubblicazioni.
E’ vero, in parlamento non c’è più neanche un rappresentante di sinistra. Ma cosa cambia alla fine dei conti rispetto a prima?
Avere dei rappresentanti di sinistra e per di più al governo non ha impedito al governo Prodi di rifinanziare le missioni di guerra, non ha impedito le privatizzazioni, non ha impedito ulteriori attacchi ai diritti dei lavoratori… insomma la sinistra che era in parlamento non ha fatto nulla di nulla che fosse anche solo vagamente di sinistra. E per questo ha perso l’appoggio dei propri militanti… piano piano, uno alla volta sono andati via e dopo di loro, con il generoso aiuto di Veltroni, ha perso anche gli elettori.
E’ una giornata molto brutta quella di oggi. E’ terribili andare nel proprio posto di lavoro e notare che nessuno commenta le elezioni. E non perchè non ci sia nessuno di sinistra, ma solo perchè nessuno vuole parlarne. C’è un sottile senso di timore a far conoscere le proprie idee agli altri, di sospetto. Ti senti completamente “fuori moda”, troppo diverso, meglio rimanere zitti e tacere per non complicarsi la vita.
Ma è inutile piangersi adosso. Dobbiamo riprenderci, perchè i cinque anni che abbiamo di fronte saranno duri, sempre più duri.
Berlusconi, Fini, Casini si sono detti molto preoccupati della “dipartita” della Sinistra Arcobaleno. Temono che ora senza rappresentanti in Parlamento la sinistra radicale si riverserà nelle piazze. Hanno timore che le rivendicazioni e i conflitti sociali finora ammorbiditi e sopiti dalla sinistra “istituzionalizzata” possano riprendere vigore.
Ecco. Proprio questa deve essere oggi la nostra speranza e il motivo della nostra azione:
Che il seppellimento del cadavere della sinistra di governo porti ad una ripresa forte e significativa e finalmente sanamente ideologica delle lotte, dei conflitti.
Che la sinistra, abbandonati i palazzi, scelga di tornare nelle piazze, nelle fabbriche, nelle scuole e dovunque ci siano lavoratori che lottano per i propri diritti, capisca che è quello il luogo dove si costruisce la politica, quello il luogo dove si cambiano le cose.
Che tutto ciò porti alla riformulazione di una VERA sinistra, non più frammentata in mille partituncoli o di governo… ad una VERA e unitaria SINISTRA DI LOTTA!
E per tutti questi motivi non ha senso tacere… non ha senso smettere di scrivere o parlare…
Bisogna semmai fare l’opposto. Bisogna ricominciare a diffondere le idee, uscire dal silenzio, farsi sentire, discutere in ogni luogo e con chiunque. Solo creando dibattito, discussioni, confronti, facendo circolare le idee abbiamo qualche speranza che si possa col tempo creare un progetto di sinistra… un’alternativa.
Se taciamo avremo perso per sempre.
Aprile 15, 2008 alle 6:08 pm
boh non nego che per due secondi ci ho pensato anche io; ma secondo me è solo peggio. il punto è non sperare che da un blog chi sa cosa nasca ed uscire nel mondo portando con se ciò che di bello si è capito tramite le discussioni e forse le relazioni che possono nascere.
la delusione ci sta tutta, ma il silenzio non risolve nulla
Aprile 17, 2008 alle 9:20 am
Da Alessandro (leggibile sul post relativo a sinistra critica):
capitato per caso su questo blog, avevo visto con piacere la sfilza di risposte “voterò anch’io sinistra critica”, cosa che ho fatto anch’io. Poi son rimasto gelato da “sospendo il blog causa trauma da sconfitta”. E allora voglio spendere una parola di conforto
1) che l’italia fosse andata a destra si sapeva da un bel po’ di anni… o no? Anche il prodicchio aveva in sostanza perso le elezioni di due anni fa e messo il culo sulla seggioletta solo per i meccanismi di attribuzione di seggi, resti ecc.
2) da 80 anni a questa parte abbiamo avuto una sinistra che ha fatto di tutto per perdere tutte le grandi battaglie per il cambiamento, adottando linee politiche destrorse e di compromesso (il fronte popolare, la democrazia progressiva, il compromesso storico, l’unità nazionale, i progressisti, l’ulivo… oggi il PD) in cui la sinistra accettava la superiorità delle ragioni dei poteri forti: industria finanza chiesa eccetera. Ogni volta si è prodotta subito dopo una sonora sconfitta, elettorale e sociale.
3) Voglio essere drastico e paradossale. Nonostante la grande preoccupazione per un probabile quinquennio berlusconiano, il buono di questa situazione è proprio che non c’è più quella sinistra da quattro soldi di derivazione staliniana-togliattiana-berlingueriana che ogni volta si è dimostrata inutile e dannosa! Adesso si apre veramente la possibilità di un “nuovo inizio” per la sinistra in Italia.
4) Bisogna sbarazzarsi definitivamente di tutti i carrieristi di sinistra, i tiepidi, i falsi, quelli che dicono ma non fanno, quelli che parlano una linga con “la base” e una lingua del tutto diversa nelle istituzioni e nei salotti.
Io - sarò un ingenuo, ma non credo - ho votato Sinistra Critica per questo.
Su con la vita, dunque! Gli inizi sono sempre difficili, ma anche il piccolo risultato di SC - confrontato con la debàcle dell’Acobaleno (3,2 : 4 partiti vuol dire 0,8 a testa, mica molto di più di SC) - è un segnale di speranza e possibilità.
Anzi, io penso che andrò a iscrivermi…
Ciao
Aprile 17, 2008 alle 12:43 pm
boh a me sinistra critica continua a non sembrare un alternativa per me si deve ripartire da zero