Sesso con Luttazzi

La sospensione della trasmissione di Luttazzi conferma come il sistema radiotelevisivo italiano, anche dove non sia direttamente legato alla galassia berlusconiana, è e resta rigidamente controllato da una censura politica ed ideologica di stampo reazionario.

Ingenuamente potremmo pensare che la trasmissione sia stata censurata per una battuta volgare, ma la scusa regge decisamente poco. Il perchè lo dice pure l’accusato: “quello della volgarità, da sempre, è il pretesto principe di chi vuole tappare la bocca alla satira“.

Il primo vero problema è che Luttazzi non è per nulla “politicamente corretto” e questo lo rende una scomoda voce fuori dal coro. Per questo mi piace molto: le sue battute, anche quelle apparentemente più feroci e grossolane, sembrano seppellire con una risata il sempre più granitico pensiero unico di questi anni. Mi piace perchè rimette in discussione tutto, e da voce ad una parte del Paese che non ha voce. Luttazzi non è un rivoluzionario, lo sappiamo. E’ una di quelle persone però che ti fa comprendere chiaramente che la sua opposizione alla guerra, alla tv spazzatura, alle ideologie clericali, alle tav e così via, sono parte del tessuto connettivo di un Paese civile, prima che della sua parte più progressista.

Questo però non è comunque sufficiente. Ogni tanto capita perfino nella nostra televisione che spunti qualcuno “sopra le righe”. Ma di solito gli si da un po’ di minutaglia nelle ore notturne, e per conquistare la prima serata non deve mettere in discussione il sistema, cioè deve dimostrare di essere sostanzialmente innocuo. Così doveva succedere con Luttazzi.

Evidentemente però Luttazzi non è innocuo. Anche se l’hanno messo in seconda serata, pure di sabato sera su una televisione nazionale secondaria rispetto a Rai e Mediaset, è riuscito a conquistarsi due milioni e mezzo di spettatori. Troppo successo per una voce troppo fuori dal coro. Soprattutto quando a tre giorni dalla chiusura si viene a sapere dallo stesso Luttazzi che la prossima puntata sarebbe stata nientepopodimeno che sul Papa.

A conferma di questa tesi sta proprio nello schieramento bipartizan che ha omaggiato questa nuova censura, come ben scrive qui Vittorio Zucconi su Repubblica: “La libertà di opinione non è libertà di buttare merda su tutti.

Invece lo è, se è necessario.

2 Risposte a “Sesso con Luttazzi”

  1. Lorenzo Dice:

    sono perfettamente d’accordo. MI permetto di attirare la tua attenzione sugli articoli di Serra e di Sofri su “La Repubblica” di oggi, che sostanzialmente avvalorano l’indifendibile tesi dell’eccesso di volgarità. Il punto è: da chi prendono ordini questi due eroici difensori del buon gusto? Io un’idea ce l’avrei…

  2. ladytux Dice:

    ho fatto partire la petizione, mi date una mano?
    grazie
    ladytux
    http://cornettiecappuccino.blogspot.com/2007/12/e-che-guerra-sia.html

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