Risveglio subacqueo
Cominciamo questo blog con una metafora.
Nel nostro immaginario lassù nel cielo stanno i potenti. Le nullità del mondo reale invece stanno sulla terra. E’ questa la storia, per noi: nient’altro che la continua lotta tra cielo e terra, e infine la storia dell’assalto al cielo da parte dei più deboli. Per costruire un’altra società, di liberi ed eguali.
La scelta del nome di questo blog poteva essere “tra cielo e terra”. Tuttavia le idee che vorremmo esprimere oggi fanno fatica a trovare un loro spazio, schiacciate o più propriamente “sommerse”. Non frontalmente, certo, ma da ogni lato dalla falsa poliedrica diversità della nostra società: che altri non è che la forma in cui si sviluppa oggigiorno il pensiero unico dominante, con cui il cielo non solo ci schiaccia a terra, ma più propriamente ci sommerge nel disordine caotico delle mille sfaccettature in cui si esprime l’oppressione sul più debole.
Per questo ora, non ci sentiamo schiacciati sulla terra, ma sommersi. I nostri pensieri sono pensieri d’apnea.
Ma non ci scoraggiamo. E rimandiamo a questi splendidi versi:
Saprò come alzarmi di nuovo da terra
Anche se il mio passo farà compassione
Malgrado io perda di nuovo la guerra
Vedrò di fugare la disperazione.

